Università degli studi Roma Tre
Università degli studi Roma Tre


Attraversare le competenze: il tirocinio e la supervisione nella giustizia minorile



La supervisione costituisce una dimensione essenziale nel percorso di costruzione e implementazione delle competenze nelle professioni di aiuto. Essa è importante per i soggetti in formazione e per gli operatori che guidano la loro esperienza (supervisione didattica) perché serve da una parte a far sperimentare e quindi validare sul campo le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite con lo studio e dall’altra a far maturare un orientamento riflessivo sulla mission professionale. Ma la supervisione è un momento particolarmente significativo anche quando si rivolge ai professionisti più o meno esperti già inseriti nel mercato del lavoro (supervisione professionale) perché rappresenta un momento di riconsiderazione dell’operato svolto, di apprendimento dai propri errori, di confronto e crescita.

Il progetto di ricerca che costituisce l’oggetto della convenzione tra l’Ufficio IV “Studi, ricerche e attività internazionali” del Dipartimento per la Giustizia Minorile (Ministero di Giustizia) e il Dipartimento di Scienze della Formazione (Università di Roma Tre) è finalizzato allo studio degli aspetti metodologici, tecnici e operativi che governano la realizzazione di esperienze di tirocinio formativo nell’ambito dei servizi della giustizia minorile nonché alla analisi delle modalità con cui si concretizza il processo di supervisione didattica e professionale effettuato dai professionisti che operano in tale ambito. In particolare, il progetto intende: a) osservare quali sono oggi i meccanismi che presiedono allo svolgimento del tirocinio formativo e delle attività di supervisione didattica nei servizi riconducibili alla competenza del DGM; b) rilevare quali sono le modalità con cui la supervisione didattica viene effettivamente svolta nelle articolazioni territoriali dei servizi per la giustizia minorile valutando gli eventuali tratti di criticità presenti; c) verificare se nell’odierno prodursi di tali processi esistono procedure più o meno formalizzate che si configurano come buone prassi; d) riflettere sulla coerenza tra gli obiettivi qualificanti del tirocinio formativo e le modalità con cui esso prende forma nei servizi della giustizia minorile; e) analizzare quali sono le circostanze interne ed esterne che possono incidere sull’esito più o meno positivo dell’esperienze di tirocinio e sull’efficienza/efficacia della supervisione didattica; f) valutare se esistono le condizioni per elaborare un modello per lo svolgimento del tirocinio formativo nell’area della giustizia minorile e per la effettuazione delle attività di supervisione didattica da proporre agli operatori; g) verificare quali sono i percorsi di supervisione professionali finora sperimentati nei servizi della giustizia minorile; h) valutare la loro adeguatezza rispetto alle attese dei professionisti coinvolti; i) riflettere sulla opportunità di costruire modalità sistematiche e diffuse di supporto professionale alla azione degli operatori del DGM.